Addio Lira!
Che aria tira
senza la Lira?
L’ingresso dell’Euro
mi ha reso povero!
Come un anziano barbone,
niente lavoro, né padrone!
Da mesi non vedo un piatto,
al digiuno sono assuefatto!
Non penso più a masticare,
i denti costretti a scioperare.
Dò un morso al maritozzo,
per poco non mi strozzo!
Prima possedevo un tetto
e riposavo dentro un letto!
Ora vago senza fissa dimora
e mando tutti alla malora!
La notte mi ospita un ponte,
denominato Cavour il Conte.
Faccio il bagno nel fiume
nell’acqua color bitume!
Grazie all’avvento dell’Euro
sono ricoverato alla neuro!
Se il polmone più non aspira,
farò la stessa fine della Lira!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!