Ave Maria
Buongiorno Madre che di Grazia piena
vegli sul mondo restando presso Dio:
gli uomini miserabili che in pena
vivono sulla terra, quindi anch’io,
Ti invocano, T’implorano sommessi
col pianto che, confuso in balbettio,
sgorga dal pentimento, dai recessi
dell’anima che agogna il Suo perdono.
Prega, e la Tua preghiera mai non cessi,
Tuo figlio, che ci faccia il dono
d’accoglierci di nuovo nella schiera
dei buoni amici che fedeli sono.
Ascolta o Madre l’umile preghiera
di chi Ti cerca se la prova è dura
come cerca la mamma quand’è sera
per fugare del buio ogni paura.
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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