Un faro e il suo riflesso
(pennelli fugace
disperdendo il colore
e solo ombre lasci)
nello sciabordio
della città che nasce
tra scheletri e foschia
un faro e il suo riflesso
proiettano immagini
socchiuse
ondeggia il pescatore
nel tremore
così come la voce
che liquefa i contorni
impressioni d'anima
vaghi ritorni
di memorie
sparse
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L'autore
Zima
Commenti (3)
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Paolo Ursaia18 novembre 2007
Versi brevi, come pennellate, a tracciare sensazioni pure. Ben trattato il tema proposto
Carolina Villani Bidibambina18 novembre 2007
... sincronia di impressioni... come un riflesso reciproco di luci e ombre, fra le pennellate del pittore Monet e i versi dell'autrice, la quale, con altrettanta sensibilità artistica, ha saputo riprodurre perfettamente in poesia l'ispirazione del pregiato dipinto.
Giuseppe anfortas Guidolin2 dicembre 2007
Nette e decise pennellate di poesia che con sorprendente intensità e colore ricreano negli occhi e nella mente del lettore lo scenario di vita e luce pura immaginato e ritratto da Monet. Brillante ispirazione!



