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Riflessioni 13 dicembre 2017 · lettura 1 min · 1608 letture

Delle rose di Natale

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Fu come un fulmine quel ciao incolore. Era di maggio. Il sole ancora lontano, in una notte che non accennava a distendere il suo manto, sostava inerme in un angolo nascosto. Le stelle portarono nostalgia alle nuvole andate chissà dove, come te, che andasti senza voltarti. Tornerò, dicesti, su ali d’un caldo inverno, ma non adesso, non in questo tempo. Tacito il dubbio non consente risposte. Non accenna a diminuire la silente malinconia impigliata tra i rovi. Sarà primavera forse, chissà quando. - Dovrei aspettare - ma delle rose di Natale quest’anno non so che farne
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Rita Minniti
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Commenti (2)

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Annamaria Gennaioli14 dicembre 2017

Un susseguirsi di parole che fanno sì che i versi prendono forma e la poesia raggiunge tutti gli angoli della mente dove sosta e si libera per andare dove giacciono i ricordi e si amalgamano nell’oblio di una notte particolare dove la mancanza si fa più forte, ma tutto poi ritorna come il sole che nasce e le stelle che bucano la notte, la ciclicità della vita avvolge in una nebbia senza fine. Bella e sentita.

carla composto14 dicembre 2017

lontani ricordi di una notte senza luce di attesa per un amore che non trova il tempo per tornare versi eleganti molto belli ed apprezzati