Delle rose di Natale
Rita Minniti
1106 poesie pubblicate
+ Segui

Fu come un fulmine
quel ciao incolore.
Era di maggio.
Il sole ancora lontano,
in una notte
che non accennava
a distendere il suo manto,
sostava inerme
in un angolo nascosto.
Le stelle
portarono nostalgia
alle nuvole
andate chissà dove,
come te,
che andasti senza voltarti.
Tornerò,
dicesti,
su ali d’un caldo inverno,
ma non adesso,
non in questo tempo.
Tacito il dubbio
non consente risposte.
Non accenna a diminuire
la silente malinconia
impigliata tra i rovi.
Sarà primavera forse,
chissà quando.
- Dovrei aspettare -
ma delle rose di Natale
quest’anno
non so che farne
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Rita Minniti
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Annamaria Gennaioli14 dicembre 2017
Un susseguirsi di parole che fanno sì che i versi prendono forma e la poesia raggiunge tutti gli angoli della mente dove sosta e si libera per andare dove giacciono i ricordi e si amalgamano nell’oblio di una notte particolare dove la mancanza si fa più forte, ma tutto poi ritorna come il sole che nasce e le stelle che bucano la notte, la ciclicità della vita avvolge in una nebbia senza fine. Bella e sentita.
carla composto14 dicembre 2017
lontani ricordi di una notte senza luce di attesa per un amore che non trova il tempo per tornare versi eleganti molto belli ed apprezzati


