Solitudinem
Matteo Matteucci
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Ha smesso di piovere da quasi mezz’ora, ma di te non c é traccia
ho cercato nel vento di tempesta, fra le onde increspate, nella pace della bonaccia
ti ho atteso sulla riva, giocato con la sabbia
fatto castelli, porte e chiavistelli.
Scrutato l’orizzonte, plasmato le nuvole
ballerine di Flamenco, un drago sputafuoco e un triste menestrello.
Un timido segnale, un piccolo fanale, una barca, una stella, un cavallo e un cappello
un misero pedone, un anonimo castrone.
La sera avanza ed il freddo gelido tutto ammanta.
©
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L'autore
Matteo Matteucci
Il Matteo nasce a Pisa nel lontano 1977. Prende il soprannome di Bio ( oltre ad altri cento) per la sua passione di fotografare l'acqua in tutte le sue forme. "Biyo" in Somalo vuol dire acqua. Dopo lo corresse in Bio. Scrive racconti, poesie, storielle e parodie. Si dedica al fai da te, chiaramente alla fotogra
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