Il fine gioco della vita
segna un tratto
e tira un dado
nell’angusta via si
spengono lentamente
le passioni e le ragioni
dirupi e baratri
attendono ingordi
che ansie e timori
guidino anime
smarrite.
Inverni sempre più rigidi
assopiscono le ambizioni.
Stalattiti solitarie
restano appese
in attesa di calore.
Una sigaretta
una ancora, che faccia fumo
dopo aver perso la ragione
ad inseguire la perfezione.
Troppa luce che riecheggia
e devasta
meglio attendere
la notte che nasconde
quella vita che sovrasta.
Cumuli di errori
come fucili puntati
su bersagli addormentati.
Lascivo e sciagurato
quel tratto che ti fu assegnato
e spietato quel dado che
fu tirato!
©
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