Troppo sbagliata
Ascolterò ancora il cuore e inciamperò su regole mal scritte
guarderò nel buio fino a vedere l’alba e mi rialzerò
sulle ginocchia ho camminato ma non ho mai strisciato
sulle spalle rotte per il peso dei tuoi errori
ho caricato preoccupazioni e generosi pianti
Vivo di saggezze scritte sui muri e di parti da corista
finisco il mio pranzo sul tappeto di fantasie che rubano le briciole
vado a letto presto, non riesco a vegliare il mio dolore, vecchio e sordo.
Rimango ancora un po’
dalla finestra apparirà la sua figura
esile e smagrita, con la veste intrisa di inganni
ma io la vedo e questo è lo scopo del mio giorno.
Riderò sopra la giostra che gira troppo in fretta
quanto riderò se potessi ancora ridere.
Ruberò la borsa alla maestra
voglio sapere qual’era il finale della storia
quella storia di un cuore che si spezza
e di una pozione che risveglia
un amore devastato da una storia
andata storta o soltanto troppo
sbagliata!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!