Al caro estinto Spelacchio!
Caro Spelacchio, la prematura dipartita
ha turbato e sconvolto tutta la mia vita!
Ieri ti ho conosciuto e dato il benvenuto,
oggi vengo per porgerti l’ultimo saluto!
Eri felice, verdeggiante quando sei giunto,
dopo poche ore ti trovo secco, defunto!
La capitale, zeppa di faziosi romanisti,
odia e non accetta gli abeti dei nordisti!
I romani quando intravedono un intruso
pensano subito come metterlo fuori uso!
Nella Città Eterna c’è solo una certezza,
sopravvivono le buche e la monnezza!
Io, con la giovane sindaca, tifosa laziale,
saremo i soli a piangere al tuo funerale!
Sentirai il silenzio suonato con la tromba,
prima d’essere sepolto in una catacomba!
Dovevi essere l’attrazione della capitale,
nel periodo delle Sante Feste di Natale!
Speravi ti ricoprissero di luci e di palle,
sei stato illuso da una montagna di balle!
Per qualcuno eri solo un brutto sgorbio,
numerosissimi ti hanno fatto il malocchio.
Ora sei nelle mani pietose del Padreterno,
felice d’essere scappato da questo inferno!
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