Le parole che non sapevo
Pier Giorgio Cadeddu
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Le parole che non sapevo più,
dissolvenza nel gioco di ogni sera,
piccole sfere di memoria a inseguire
un attimo;
le parole che non tornavano indietro,
ritagli di piccolo amore
ritrovati su sbiadite righe
di una lettera mai scritta
per pigrizia o per colpa.
Le parole come mosse sbadate,
rincantucciate ed avvilite
angolo del cuore,
equilibriste sul ciglio della tristezza;
le parole intrecciate,
fili parlati sopra un gomitolo di ieri,
parole mischiate in versi e prosa
come fossero un dubbio o una pazzia.
Ecco quelle stesse parole
te le potrei sussurrare in una mano
tanto son flebili e silenti,
ballerine di voce tra i ricordi,
oppure potrei soffiarle via
a volare nella notte
in compagnia dei gatti delle mie lune,
graffi a raschiare il vento.
Io invece resterò immobile
oltre le mie paure di poeta
a vederle crescere e sognare
diventare adulte e invecchiare
e solo allora
nella canizie delle mie voglie
ti stringeranno nel caldo di un abbraccio
©
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L'autore
Pier Giorgio Cadeddu
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apprezzata (poeta per te zaza)
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