Stupore
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Però! ... Non sono l’apertura dei chakra!!!! (Patrizia Ensoli)
Bella lirica. Bentornato Poeta (Sara Acireale)
Ricordi La calma nell’azione di Nietzsche? (poeta per te zaza)
Commenti (2)
Penso che il Poeta si sta rivolgendo al Signore dei cieli e della terra. Il secondo verso mi fa comprendere ciò perché a una certa "altitudine" non si può arrivare... forse possiamo soltanto invidiare dato che non possiamo sovrapporci a Lui. E non si può nemmeno aprire un chakra (i chakra sono sette), resta soltanto lo stupore di così tanta meraviglia e forse... mistero.
Sfoltita del superfluo (per esempio, i primi cinque versi andrebbero benissimo anche così: Vado a corrente alternata/e invidio la tua altitudine/su quelle palafitte altissime/in cui nascondi le pupille) sarebbe perfetta. È una poesia di carattere che arriva e spiazza al momento opportuno. Ecco, qui vedo personalità, voglia di andare oltre le parole e le immagini. Perché la poesia deve solo suggerire, non spiegare, né chiarire, né esplicare. Solo suggerire… al lettore il piacere di leggersela come gli pare.

