Vena
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Spettacolo! (Patrizia Ensoli)
da molto non leggevo versi così originali... (Sara Acireale)
SL Massimiliano (carla composto)
s+ f (Matilde Marcuzzo)
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all’amore si dona tutto come in questa originale ed apprezzata lirica
Lo scrittore non soltanto si è limitato a descrivere una condizione di frustrazione dolorante di un sentimento in toto che non per forza deve essere considerato amore. No, il Moresco denuncia anche la condizione fine a se stessa... quasi a voler dire: perché è così? perché solo io devo star così? che lo sappia anche lei... che venga a prendersi questo mio incessante vivere... questo mio sangue che scorre... che sappia!!! Si, lei, una lei condizione... o donna ma comunque la rea onniscienza del suo dire, svuotare il peso dello scorrere del tempo. Questo il suo laccio ...un tentativo di frenare il tempo per far si che anche lei s’accorga del soffrire. Che sia essa stessa la poesia... ad accorgersi del suo dire otellinianoo?


