Nel mio Cielo

Apri le tue palpebre cucite
e guardami nel Fondo straripante
dell’Onda- Verde che alta e potente
- penetra- nella musica del silenzio
dei tuoi fianchi d’ombra
-Fino all’obeso ventre-
Vedrai volti solcati di rughe
asciugate dall’obliquo Raggio,
vedrai Porti all’approdo
-senza riva e tempo-
e Cieli che colano grezzi Diamanti
e un Oceano dipinto nell’Oltre
solcato da libere e nude Vele,
danzare nell’ ìnvisibile musica del vento.
Vedrai sventolare il Vessillo
-nella Città del Respiro-
che di tigna e ruggine
non si consuma e lentamente Muore-
-NEL MIO CIELO-
©
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