La voce in gola
L’inverno non chiude,
conserva il passato.
Rompe la fragilità
dei ricordi,
cancella il merito
dei pensieri,
distrugge l’ansia
del possesso,
torna sempre più inquieto.
Lo sguardo verso il cielo
con un sorriso
bagnato sulla bocca
sente la delusione
sfumata nell’ombra.
La coltre bianca
soffoca il vento
con un vortice schiumoso,
abbraccia il silenzio
che è più marcato,
cresce in spigoli e anfratti.
L’inverno ama la neve,
si ricama di merletti,
offre spudorato
di espiare le speranze
troppo fragili,
insinua il mutismo
degli occhi sognanti.
I muri sempre più neri e stretti.
La neve in qualche giro
capriccioso, precario.
©
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