La leggiadra notte
Il giorno frena la stridente corsa
la foce indossa gli ultimi vagiti
dell’orizzonte,
si spegne il frastuono
di raggi,
l’egemonia affonda
di soprusi
nel mare del silenzio,
schiude il sipario
la leggiadra notte,
il mio pensiero,
prende i cavalli alati
e galoppa nel tempo,
la libertà repressa
da vincoli sospesi
abbraccia, un campo dona
senza recinti dolce scorrazzare
per antichi sentieri,
si sofferma
ancora più lontano
incontra un cielo
libero di amore
e pianta ovunque alberi di sogni.
©
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