Quattro mafiosi al circolo delle bocce
Hariseldom
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C’è puzza di cipolle
al circolo delle bocce
le flatulenze di certa gente
non si sopportano nemmeno all’aperto.
Un gatto pensa sia un rivale
e alza il pelo,
poi li guarda giocare a carte
e va via a coda ritta.
La ragazza del bar ha paura,
sa che non deve ribellarsi,
sua madre dice che è così che van le cose,
mentre al comune fa la fila per una multa.
Quattro ragazzini giocan con le pistole
parlano male di questo governo
si sentono superiori
gli han detto che possono essere pure eletti
questi nuovi son peggio di quelli vecchi.
Non passa più da quelle parti il vecchio
quello dal baffo giallo
con la sigaretta sempre in bocca
pare sia morto da una settimana
ma il prete non lo ha benedetto
non si benedicono i rossi
sono senza Dio e senza patria quelli.
Quattro mafiosi che giocano a carte
chiunque vinca
l’appalto è garantito
sopratutto ora che non ci son più quelli,
mentre passa un tre di coppe
sua eccellenza dal gran berretto.
Bisognerà cambiare qualche legge
lo dicono da un pezzo che le proprietà non si toccano
quello era il più infame
che a sequestrar beni è cosa ingiusta.
Una ragazza passa a passo svelto
la gonna corta
e parte qualche fischio
anche i ragazzini provano a chiamarla,
ma lei torna a casa
mentre sogna una divisa.
Il gatto l’aspetta
davanti l’uscio
il gatto sa capire da che parte è il torto
mentre nuvole basse scivolano sino a Capaci
e l’odore di sugo esce dalla finestra.
Giorno verrà
che questa terra
odorerà di zagare
e non di flatulenze
libera terra
libera mente,
il gatto miagola forse
forse l’internazionale.
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