Diatriba
La notte accende versi di candele
al cuore dell’amore
ferito nella lotta coi pensieri.
La lotta si è conclusa
né vincitori o vinti
i pensieri hanno smesso di pensare
ora chiusi nell’onda delle notti
implorano con gli occhi spalancati
qualche sonno pietoso
che li avvolga
mentre il cuore ferito all’altra sponda
su pavimento freddo
coglie cocci di sogni frantumati
nel reliquario dolce di momenti.
Ora ciascuno guarda l’altro lato
senza più forza di ricominciare.
Perché mi hai fatto questo
dice il cuore,
hai rovinato i sogni,
hai staccato dal cielo le mie stelle.
Gli rispose il flusso di pensieri
con un filo di voce,
é colpa tua!
Hai eluso le mie competenze,
e gli porse anatema di parole:
Sarai sempre stravolto e umiliato
inginocchiato a chiedere perdono,
e le stelle cadenti su tuo cielo
siano false meteore d’inganni
e rose di tuoi sogni appassiranno
resterà solo un carico di spine.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!