Nemo propheta in patria
Gesù coi suoi discepoli quel giorno
a Nazareth decise d’arrivare
che a casa sua voleva far ritorno.
Al sabato si mise ad insegnare
e tutti ne rimasero stupiti
perché sapeva dir, sapeva fare.
In Sinagoga, gli altri, sbalorditi,
dicevano: « Chi mai può avergli dato
sicurezza di toni così arditi?
Non commette grandissimo peccato
con le sue mani ad operar portenti
come se fosse un mago nel mercato?
Giuda, Simone non sono suoi parenti?
Sappiamo ben ch’è figlio al falegname
e i falegnami non sono competenti...»
Non replicò e quelle genti grame
gridarono allo scandalo nervose,
sciogliendo col Maestro ogni legame.
All’affronto, Gesù così rispose:
«Ogni Profeta non è disprezzato
se non nella sua patria, tra le cose
ch’egli serba più care e non è amato
se non tra i suoi parenti a casa sua!»
E se ne andò da dove era arrivato.
cfr. Mc 6, 1- 6
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (1)
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Duilio Martino26 gennaio 2018
Terzine in stile dantesco ben strutturare. Non capisco se e voluto il fatto che l’autore passa improvvisamente a dodecasillabi per poi tornare ad endecasillabi.
