Milionesimo sonetto
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un milione? E quanti al giorno? (Antonio Terracciano)
E fai bene a non cambiare... (Alberto De Matteis)
Sei unico. Sf. Ave Laurenti (Alberto De Matteis)
Attendiamo il tuo miliardesimo sonetto, Maestro... (alias Marina Pacifici)
complimenti per il traguardo (poeta per te zaza)
Commenti (2)
Io credo che ogni autore scrive col cuore e propone i suoi testi all’attenzione del lettore, nessuno può dire che il sonetto è vecchio, magari potrà fare un osservazione a riguardo. Allora si scrive per quel che si sente, ed è in questo contesto che apprezzo il sentire dell’autore consapevole del suo cammino poetico da offrire agli altri. E si certamente il sonetto trae origine dalla scuola siciliana, da non dimenticare il contrasto di Cielo d’Alcamo, alla corte dello Stupor Mundi, espressione di pensiero che segna il passaggio dal volgare alla lingua italiana.
Come la poesia senza la coda e senza capo quale spesso appare, l’autocelebrazione va di moda ma in questo caso è da tollerare.

