Limoni spremuti
Hariseldom
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Appena al bordo della discarica
tra residui tossici
e lamiere di eternit
hanno gettato limoni spremuti.
Non guardateli
non giudicateli
il padrone del circo
ha finito la sua cocaina.
Stanno distesi
in oscena preghiera
le donne con la gonna fuori posto
i maschi a coprirsi i genitali
giovani al sole di questo inverno.
C’è puzza di urina di gatto in calore
vicino alla bandiera degli ultras strappata
il mito della patria
quello della razza padrona
la discarica trabocca
e quei fuochi sono spenti.
Limoni spremuti sfruttati
sul lavoro
sulle idee della pensione
sul reddito oscuro
sulle polizze ad amici e parenti.
Una madre getta un fiore
un comunista una falce del grano
un fascista uno stivale mangiato da topo
un prete operaio raccoglie quelle anime
le porta poco distante
lontano dal crudele imbonitore.
La volpe ladrona
si morde la coda
poi urina su quei limoni
mentre lontano
dalle colline indiane
si alzano segnali di fumo.
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Hariseldom
Commenti (1)
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Ugo Mastrogiovanni1 febbraio 2018
Un testo particolare, un lavoro complesso che si presta a diverse interpretazioni, ma forte e valido per concetti ed espressività.
