I miei santi
I miei santi
dovrebbero vivere in eterno
sono rocce intramontabili
gambe venose che vanno
in giro per la vita
con forza spaventosa
anche se gli anni sono tanti
e si vogliono far sentire
come spine di una rosa.
I miei santi
li vedo lavorare
sono loro
le torce in questo abisso
luci di speranza
di una saggia luna invernale.
I miei santi
pregano nel sonno
che l’infinito può donare
saranno la mia strada
la mia vita da salutare.
©
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Commenti (1)
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Patrizia Ensoli7 febbraio 2018
E’ una poesia che nella sua chiara stesura rappresenta l’uomo/donna moderni Niente è facile in questo nostro vivere anche se, tutta la fatica della nostra vita è ampiamente ricompensata dallo splendore che ci è stato concesso: L’Universo.
