Figlio

Figlio
nascondo gli occhi di pianto
guardando fuori la luna
che non trova parole da dire.
Il pensiero va solo
neanche il buio riesce a colmare
una tristezza che non sa mentire.
Figlio
c’è un sogno che appare tra le righe
un sogno che profuma di felicità
e vorrei sai
che cavalcasse l’onda.
Figlio
abbraccio i viaggi della vita
e lì trovo la forza
per ripartire tra infiniti spazi
che inebriano quei giorni di malinconia
e danno colore ai giorni senza luce.
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Commenti (1)
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rita iacobone8 febbraio 2018
L’assenza di un figlio è difficile da sopportare, ogni pensiero riconduce a lui ma si perde nel vuoto dell’assenza, così doloroso da sopportare. Si continua nei giorni aggrappandosi al filo invisibile che a lui mai si spezza tenedo a bada una speranza che tuttavia spesso affiora e che potrebbe far male. Poesia intensa ricca di sentimento.
