E poi il silenzio

E poi il silenzio
che si trascina insieme al vento ribelle
che si disperde
tra le fessure di monti lontani.
Solo silenzio da stringere
perché il peso delle parole
schiaccia le pareti del cuore
in quei giorni che la felicità
si affaccia dolcemente.
E poi il silenzio
a coprire la malinconia,
il desiderio di fuggire in un mondo
senza ruggine, senza quelle crepe
che si aprono senza tregua.
Silenzio
ma quanto rumore assordante,
che scatena emozioni
che tagliano il respiro lento.
E poi silenzio per vivere,
per restare dove si cerca calore,
per non lasciarsi morire di un male
che non si descrive e non ha nome
e accoccolarsi in quell’angolo
dove da bambina il buio era compagnia
di notti che adesso sfuggono al ricordo
di allora.
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