Sorrisi d'avorio
Commenti (5)
Come non condividere questi versi... la chiusa racchiude e sintetizza tutto il dramma umano di questi nostri e più sfortunati fratelli... ”che lavorano il cemento, sognando praterie”
Belle immagini della legalità violata, degli uomini relegati in quegli eterni purgatori. Grande sensibilità emerge da questi versi.Passione, voglia di scrivere.
un bel quadro di questi lavoratori, sembra queasi di vederli e sentire tutta la tristezza, l'insoddisfazione di cui sono saturi i loro occhi. Piaciuta!
cupi grigiori d'asfalto che coprono anima e corpo..le prime due terzine riescono ad essere persino leggere in quest'atmosfera intrisa di umide riflessioni.Tratto deciso per la chiusa, molto efficace.
E' un affresco davvero tenero e toccante, stupendamente incorniciato dai versi finali, una riflessione che si rivolge diretta al cuore di ognuno... uomini e donne condannati alla precarietà e troppo spesso ingiustamente resi invisibili da una società a cui danno molto, e che nonostante tutto mantengono intatta la loro dignità e voglia di sognare. Bella ed efficace.


