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Sociale 9 febbraio 2018 · lettura 1 min · 793 letture

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Marco Cutigni 65 poesie pubblicate
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Una penisola d’aspro catrame si sporge dall’esotico entroterra. Porto di schiavi, rive dove caronte beccheggia e canta, avanti e indietro carico d’anime. Occhi scuri, paura del futuro e orrore del passato, guardano l’onde urlanti di schiuma. La speranza li spinge a trovar strade dove rifugiar i propri sogni, dove calar l’àncora. Ma il freddo che li aspetta, non ha nulla a che far con l’afa dell’inferno, deserto sì, ma del gobi, ove il gelo scorre tra parole di disprezzo e sguardi gravidi d’odio. Chissà se l’aria può mancar a tal punto d’affogar peggio che nell’abissi, chissà se si puor morir nell’ombra di un’eclissi.
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Marco Cutigni
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Commenti (1)

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Galante Arcangelo11 aprile 2018

Un argomento sociale raccontato con riflessioni incisive ed umanità profonda dall’autore, sulle sorti di anime in cerca di una fervida speranza che, talvolta, nel mare della vita, può divenire oscuro spettro attraversato dal dolore. Metafore calzanti evidenziano l’alternarsi di chiaroscuri nell’attraversamento delle difficoltà umane dell’esistenza. S’avverte malinconia nel contenuto, ma pure un grande pathos per il tema trattato. Contenuto amaramente realistico!