Il mio Io
Matilde Marcuzzo
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Se potessi, lascerei queste catene ritorte
che affascinano il dubbio di paura.
Vivrei oltre l’uscio, verso gli ulivi e le onde,
pescherei i miei sorrisi vicina ai fantasmi leggiadri
come amici che mi amano, come spume di speranza
che mi stringono forte. Per brillare ancora,
come spilla di riverenza, di diamante,
di colui che parla ai venti e a me conduce la sua voce lieve
che sovviene agli occhi, ad un volto disperato.
Non è svanito il soffio di candore e felicitá,
ma è debole e mal vestito,
tira fiati come tempo guadagnato
e guarda campagne e mosche ronzare
attendendo il raggio migliore.
Vorrei una possibile carne nuova per dare l’anima al mio io.
©
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L'autore
Matilde Marcuzzo
Matilde Marcuzzo nasce nel 1977 a Lamezia terme, in provincia di Catanzaro. Si laurea a Salerno in Lingue e letterature straniere. La scrittura, la cultura di altri popoli e i viaggi, sono sue passioni privilegiate. Ama la lettura e la poesia, predilige scrittori come Garcia Marquez, Neruda, Baudelaire, J. Rhys, Baric
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
sapersi amare è una grande cosa... (emiliapoesie39)
Bella, piaciuta e apprezzata moltissimo! (Patrizia Ensoli)
...l’apprezzo tanto anche io, sì... (Lia)
molto apprezzata (poeta per te zaza)
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