Anime nere
Dimo ch’a vvorte l’omo è ‘n animale,
ma sso’ le bbestie a dovesse offenne,
noi semo peggio e senza ‘na morale,
famo schiatta’ chi nun se po’ difenne.
E pe’ quer dio de nome capitale,
piamo er regazzetto minorenne,
pe’ soddisfa’ er turismo sessuale,
o lo mannamo ‘n guera a fasse stenne.
Ce so’ quelli d’età d’abbecedario,
squartati come carne da macello,
pe’ ffa guari’ coi pezzi er mijardario.
Se vvolemo levacce 'sto fardello,
nun po' abbasta' da recita' e' rosario,
ce serve er Padreterno co' 'r fragello.
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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