Pus (o del tempo essudato)
Aldo Bilato
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Il vuoto che mi porto dentro
è un posto freddo, siderale.
Mi hanno ucciso più d’una volta
e ancora una volta sono qui ad aspettare
d’essere resuscitato da un battito
un solo battito: il tuo.
Non ci sei
non ci puoi essere
la ferita s’infetta sempre più!
Sarà la notte che porterà consiglio?
O ci si sveglierà domani
allungando il braccio sul lato destro a cercare
toccando il cuscino freddo
inerne, costernato, malinconico,
solidale con la mia solitudine?
La risposta la trovi nel vento
diceva il poeta:
seduta ad aspettare il mare
il tempo distribuisce più ossigeno da spendere
ed energie da soffocare...
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L'autore
Aldo Bilato
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Belle riflessioni! (Maria Fiorella Corazza)
...così tua (il cuscino costernato, una chicca!) (Lia)
Complimenti (Paola Galli)
Commenti (1)
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Paola Galli7 marzo 2018
Visione d’insieme efficace e malinconica, frutto di un amore sofferto come del resto lo è la vita stessa, resta il battito che non indugia mai ma salva tutto il salvabile e forse anche di più!

