Fiotti de fiume
Giuseppe Caporuscio
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Arcòva in sempiterno pé eccellenza
de cori dorci e baci appassionati,
mo ciai sortanto amori scarcinati
che smanceno aiddiesse e soferenza.
Sotto a ‘sti ponti scialo de violenza
e su ‘ste sponne stracci abbandonati:
so schertri senza pace o arissegnati
de tossichi già fatti o in astinenza.
Un tempo eri cintura a lo splennore,
e mo cilizzio a Roma penitente
je mozzichi li fianchi mentre more.
E intanto che se fa finta de gnente,
tu te ce accori, fiotti de dolore
e er pianto tuo se perde pé corente.
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Giuseppe Caporuscio
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