Blecc giecch, pocher e rulett elettorale

Me scusi, sor crupierre, me perdoni,
la vedo ‘ntento a mischiacce er mazzo...
Tranquillo, ho preparato li sordoni
ar tavolo da gioco me ‘mbarazzo!!
Le “carte” so’ ‘nfedeli, un po’ ruffiane,
se strusceno ar mejo offerente,
se spojeno ... restanno in sottane
pe’ derubba’ così la pora gente!!
Tra pochi giorni arzeremo er mazzo,
vedenno, finarmente, er vincitore...
e chi ce sfoggerà come codazzo
giuranno federtà ar “tricolore”!
Li vedo tutti in bilico, sur filo,
a sparge materiale elettorale
equilibbristi in cerca d’asilo
se dopo er tonfo se faranno male!!
Er lapiss pe’ la croce un po’ sofferta
(chiunque la vincesse...’sta partita)
ce da la locazzione guasi certa
de dove va’ a finì quela “matita”!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
complimenti. (Francesco Rossi)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!