La nevicata (a Titty dedicata)

Pallida, argentea, pura, immacolata,
intatta, lattea quasi evanescente!
Così la coltre bianca innevata
danzava da oriente ad occidente!
Una trapunta in raso rilucente
ricopre i sette colli capitali,
mostrando lo candore dirompente
su asettici paesaggi inospitali.
Il sommo Dante eppure lo Boccaccio,
innanzi a lo scenario lattescente
sarebbero rimasti orsù di ghiaccio...
muti, col verso spento a non far niente.
Però nell’era del decadentismo
col social che rincorre la notizia,
son molti affetti da protagonismo
a dar fresca novella di mestizia!
Ove la Capital ferma, inchiodata,
un nugolo di bip vagan nell’aria...
son li messaggi de la wozzapata
che fendono l’Aurelia e la Salaria.
Pure da nord a sud son frasi e foto
movendo da la Cassia a Pontina...
Mi sorge un dubbio... c’è l’ufficio vuoto...
ma chi ha lavorato stamattina?
Ho visto scene dell’apocalisse:
suini trangugiar cruda polenta,
per evitar che ello divenisse
la spuntatura al sugo corpulenta;
uomini e donne in accappatoio
a fare foto a macchine e balconi,
in bilico sul ponte levatoio
facendo selfie ancorati a droni;
impianti sci a Monteverde Nuovo
fare la “Nera” a Via Affogalasino
(la seggiovia dapprima disapprovo)
ma ora la Virgin non la biasimo;
ho visto Pini (tronchi ormai maturi)
cader dabbasso sopra autovetture,
e assicuratori con futuri
contratti esenti da ammaccature!
Indi per cui ti dico in coscienza:
“Neve” sei lo regalo più agognato ...
ma in futuro ne faremmo senza
salvandoci lo femore spaccato!!
©
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