Il ricco e Lazzaro
Gesù in quei giorni disse ai farisei:
« C’era un uomo vestito riccamente
che aveva beni al sole, figli miei,
beveva e banchettava di frequente;
e c’era un mendicante alla sua porta
che domadava un pasto o solamente
le briciole cadute dalla sporta.
Ma più del ricco al povero badava
il cane suo che, per farla corta
leniva le sue piaghe, le leccava,
mentre il padrone ch’era infastidito,
dai piedi del suo desco lo scacciava.
Lazzaro, il mendicante non gradito,
morì soffrendo per la consunzione.
Dagli Angeli ed Abramo fu nutrito.
Quando il ricco morì d’indigestione,
nel profondo degli inferi fu messo
per ogni sua mancata compassione.
Al padre Abramo si rivolse spesso
per chieder refrigerio alla sua arsura
ma la pietà la uccise il mal commesso!
"ai miei parenti, ch’abbiano paura,
avvertili ti prego padre Abramo,
ch’evitino almeno lor la morte scura!"
“Hanno Mosè e i Profeti" disse Abramo
"ascoltino da lor gli ammonimenti
evitando d’agire in modo gramo!"
Se non ascolteran gli insegnamenti
che dai tempi dei tempi Dio ci ha dato
a che varranno mai gli avvertimenti
che potrebbe dar lor un delegato?
Gli scettici non si convinceranno,
nemmen se un da morte ritornato
venisse a dir le cose come stanno!»
cfr. Lc 16, 19- 31
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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