Limitrofi
Alfredo Mercutello
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Sono io che disegno il vuoto nei paraggi tra gli spazi
acqua in fiamme tesa come ogni lacrima di gioia
sono il manto che ti sfiora tra il sudore dell’estate
fuoco lento che divampa sugli argini del tempo
sono tra quegli occhi chiusi nello sfondo che non credi
il senso delle anime danzanti tra le notti di tormenta
sono sangue che dalle secche dita fiero trascende
al di là dell’argine estremo delle tua risa di sabbie dorate
fai di me un unico sogno
fai di me il grido d’assolo
fai tuo ogni mio eterno tepore.
©
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