La parabola del figlio prodigo
Chiese ed ottenne di goder dei frutti
della sua eredità lasciando il padre.
Tutto dilapidò, cadde nei flutti
di sfrenatezza di lussuria madre.
Per vivere adattato ai tempi brutti
portava porci a pascolare e, ladre,
le mani sue predavano dei frutti
i truogoli. Pensò: "Torno dal Padre."
Fu perdonato e gli si fece festa,
tanto che suo fratello s’adirò.
Felice il padre scosse la sua testa
"era morto, è risorto e adesso resta"
al primo figlio questo poi spiegò,
"Perdonalo e unisciti alla festa!"
cfr. Lc 15, 11- 32
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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