Studio
libri quaderni e vocabolario
penna e matita dentro il diario
come ogni giorno mi appresto a fare
i compiti che i prof. “ci devono” dare
e scrivo e studio, e studio e ripeto
guardando “ avanti” e mai indietro
sperando che alla fine riesca a trovare
un po’ di tempo per riposare
magari davanti alla televisione
col telegiornale o una trasmissione
ma poi mi sveglio ed e’ gia’ l’ora buona
di far colazione che la campanella suona.
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti semplice e lineare (Francesco Rossi)
Frenetica Come la gioventù. piaciuta (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Antonio Terracciano7 marzo 2018
Questa poesia semplice ma sincera, scritta, immagino, da un giovane studente, propone, secondo me, una verità della quale raramente si tiene conto: la fatica di studiare (talvolta anche cose che non piacciono) è confinata nell’età più verde, proprio in quell’età in cui si vorrebbero spesso fare altre cose, anche le più banali; lo studio più appassionato, più convinto, è sovente invece quello possibile in un’età più avanzata (quando, però, non serve più, se non per soddisfazione soltanto personale) .