242 lettori online · 355.523 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Impressioni
Impressioni 18 marzo 2018 · lettura 1 min · 814 letture

Perduta esistenza

Sincity 198 poesie pubblicate
+ Segui
Perduta donna nella cecità del mio io senza riflesso ti vedo ora nelle visioni anelanti di un frammento di specchi o dolore che graffiano il silenzio che spargono l’inquietudine semenza sulle terre di voci incolte al mio palpito sentire un urlo di bellezza e piume ciondola come capelli sui visi cristallo dei giorni fragili perduta radezza sull’intricato orizzonte salsedine a corrodere le issate vele d’un pianto amputate lacrime sferzate dal passato lasciandomi in deriva di te sulla zattera delle mie ceneri quando son arso al sole delle trincee estive un saluto di foglie e purezza sverna come rugiada sulle mani giunte di viscerale lontananza perduta iridescenza col veleno sventolato sulle bocche l’alito barbaro assale il vuoto che pian piano si fa strada sulle mie vesti fino a giungere nudo di nausea e di te rimango inerme con occhi dimenticati in un ieri che ha socchiuso il suo sguardo
♥ 1 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Sincity
Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Ho letto (Francesco Rossi)

aggiungo mi piace (Francesco Rossi)

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giorgia Spurio20 aprile 2018

E leggo e vedo quella donna. Perché l’uomo perde le cose importanti e lo capisce troppo tardi dando colpa al suo essere cieco? Ci sono delle immagini bellissime "un urlo di bellezza e piume". Lo vedo, quel volto, di cristallo. E poi le metafore legate al mare delle lacrime di salsedine, un mare su cui galleggia "zattera di ceneri", un sole che crea "trincee". L’essere nella sua pena si manifesta nel verso, nel linguaggio legato alle immagini, si chiude sulla nudità, la nausea e il ricordo, si chiude con gli occhi inermi, con lo sguardo di chi rimane bloccato nel passato. bella