Le mancanze presenti
Matilde Marcuzzo
130 poesie pubblicate
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Mio signore, mio padrone
prendi i tuoi panni e portali
ad amarti e ruba l’aria
che respira inverni dal tuo cuore.
Fermati, non alzare pensieri
emaciati, lasciali senza riposo,
nei tuoi canti.
Io ti vedo se tremi,
quando spunta l’erica
sulle punte dei miei addii.
Vaga pure, di notte,
nelle bufere
e nei miei sudori.
Se vuoi, lascia le tue orme
come mille occhi nell’oscuro.
Ma non partire e non restare,
ti prego solo di sostare sul mio fiato e poi,
qualche volta, tornare per respirare.
Le mancanze non viaggiano mai,
prestano i dolori come biglietti stanchi e stropicciati.
Mio signore, mio padrone
resta sveglio nel giorno nuovo che carezza il mio sonno;
così per sempre, io ti vedo ancora!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Matilde Marcuzzo
Matilde Marcuzzo nasce nel 1977 a Lamezia terme, in provincia di Catanzaro. Si laurea a Salerno in Lingue e letterature straniere. La scrittura, la cultura di altri popoli e i viaggi, sono sue passioni privilegiate. Ama la lettura e la poesia, predilige scrittori come Garcia Marquez, Neruda, Baudelaire, J. Rhys, Baric
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Commenti (2)
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Eolo25 marzo 2018
Accorata preghiera d’amore a dare significato ad un sentire antico del cuore.
carla composto26 marzo 2018
quasi una preghiera un’invocazione opera ricca di emozionanti versi ben stilati ottimo contenuto il mio apprezzamento


