Crollerà Babilonia
Giorni d’amaro
polvere oscura
la clessidra stilla granelli d’orrore.
Occhi di stelle guardano stanchi
l’alba mai nata
di un’epoca deviata.
Perpetui tramonti di valori e cultura
son stralci di nulla
incollati con l’odio.
"Verità" universali imposte ai cervelli
come pongo plasmati da mani ignoranti;
sfumano i colori divorati dai serpenti
è un caleidoscopio rotto
un mare senza fiotto
ormai vacua di parola
è un buco nero la bocca.
Uomo di Dio,
succo d’amore
bevi la vita e rigurgita colore!
Sprona l’Apollo che riporti il tuo Sole
su un calesse infuocato,
la speranza e l’ardore.
Sii come Zeus
sovrano del tuo Olimpo,
nei giorni a te rimasti
sii padrone d’ogni momento.
Lancia le folgori di forza e di pensiero,
abbandona l’Ade per un nuovo sentiero.
Crollerà Babilonia
sarà cieco il grande occhio
bruceranno i sacerdoti della chiesa dell’odio:
è il tempo di nuovi altari
è il tempio di noi stessi
è l’ora di combattere,
distruggere per rinascere.
Morirà questo inferno:
finalmente sarà come fioritura in primavera,
dopo gelido inverno.
©
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