L’essere umano
Corpo d’anima e carne:
meraviglia e nulla nell’enigma della vita.
Impasto di ossa e sangue,
ti contorci senza sostanza
strangolato dal tempo:
un verme cieco nel suo fango
tra un sorriso, l’apatia e il pianto.
Nel tempo del superfluo,
incapace a camminare
calpesti essenza e senso
l’immenso che hai dentro;
perché è meglio claudicare
che affrontare un fuoco spento
perché tu, essere umano
ti strappi la vita e sopravvivi coi brandelli.
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Commenti (1)
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Galante Arcangelo31 marzo 2018
Una poesia cruda che, però riesce a tracciare, in pochi versi, un sunto completo di quello che, ancora oggi, si può definire essere umano. L’epoca che stiamo vivendo ha snaturalizzato ogni cosa, già a partire dai sentimenti più semplici: l’uomo non è più fatto di carne, ossa e materia grigia, perché incapace di pensare con la propria testa, lasciandosi condizionare da elementi esterni, del tutto estranei alla propria natura. Testo che fa molto riflettere, da rileggere con attenzione.
