Musa
Astenere gli sguardi dal tuo bel volto fa oscurare il Cielo
io ripongo le mie poche risorse nel tuo caldo giaciglio.
Sei la musa dei miei dolci inverni,
il viatico dei miei giovani sentimenti.
Pura come acqua di sorgiva lavi le mie colpe e armonizzi le parole
io intriso della brezza del tuo corpo rinasco come Primavera
e nella gioia della nostra complicità si esprime la passione.
L’accondiscendeza che tu mostri mi regala sempre un nuovo spunto di riflessione
anteporre la mia sorte al tuo amore è un esercizio di religione.
Un velo di mestizia si insinua vago quando conservo i tuoi ricordi
veri mentori per i miei canti e accordi.
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