Date da mangiare al mio gatto
Hariseldom
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Sulla porta sta aspettando
lui non vive in casa
lui è libero nel mondo
date da mangiare al mio gatto
lasciate che entri dove ho vissuto
lasciate che annusi la mia vita
e non scacciatelo se miagola alla luna.
Io sto nella stanza senza pareti
nel luogo dove il paradiso è un inferno
nel buio senza luce e senza dei
dove ogni cosa perde senso.
Il mio gatto non è triste
anche se gli manca una mia carezza
lui capisce solo cibo e non altro
ma io ora
sono solo nel silenzio che non dorme.
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Il mio elogio al tuo testo (Eolo)
Commenti (1)
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Eolo27 marzo 2018
Uno dei testi più intensi e struggente che io abbia mai letto. Un sentire profondo di un dolore represso che resta dentro. Un amore sconfinato verso l’amico felino, la paura che lui resti solo e senza cibo. Versi che muovono il sottile equilibrio tra la vita e la morte, attraverso il quale di vive o di muore in una ancestralità infinita.

