Fuga di un uomo
Non suoni,
ma rumori
furono le sue parole,
fatte di lettere
che si staccano,
si mescolano
e si perdono nel vuoto.
E con loro
quell’uomo
perse se stesso,
tutto ciò che era stato
e che aveva donato.
Salì su quel treno
e non fece più ritorno
né in quella terra
né in quel cuore,
come vento impetuoso
che apre una finestra
e fa rumore,
ma che poi svanisce
senza lasciar traccia.
Era la fuga di un uomo
dalla prigione di se stesso,
con le ali ritrovate
della sua libertà.
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