Memoria pasquale
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella, struggente, malinconica. ammirata senza fiato (Anna Maria Feliciotto)
Ognuno ha qualche sua Combray nel cuore, che (Antonio Terracciano)
nei versi di Lorenzo riemerge benissimo. (Antonio Terracciano)
Bella Crocetti (Francesco Rossi)
Memoria e poesia. Ottimo binomio. Complimenti. (numerouno)
Un vero incanto questa poesia! (Lara)
Commenti (3)
La memoria del Poeta con struggente vividezza ripercorre i verdi sentieri e torna nella ridente contrada di Barberino di Mugello. Nell’armoniosa rievocazione poetica sembra di vedere l’antico borgo bagnato dalla Stura, piccola gemma di paese fra le superbe colline di Toscana, scenario di una Pasqua d’altri tempi. Tempi in cui ci si fermava a discorrere sulla piazza e la famiglia si riuniva al desco per onorare anche con poche vivande le festività, ma si condividevano affetto e umanità, valori oggi perduti. Nella chiusa si celebra il ricordo indimenticabile di quei cari che ora non posano più il loro passo sull’umano cammino e riposano "laggiù in fondo al viale rumoroso: allora era un viale silenzioso".Quanta grazia stilistica e talento
La grazia dello stile e il gran talento onorano colui che quivi canta; maestria né versi, veramente, ha tanta, sì che io, con altri, i tempi bei rammento.
Nella memoria del nostro poeta c’è delicata e vivida la traccia. Credo ch’abbia raggiunto sì la meta perché l’ode proposta a tutti piaccia.


