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Festivita' 1 aprile 2018 · lettura 1 min · 922 letture

Memoria pasquale

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Mi ricordo una Pasqua da ragazzo passata nel Mugello un dì lontano, non s’era ancora in questo mondo pazzo che vuol dovizia... e un pasto luculliano. La Messa ci attendeva la mattina in un giorno radioso senza resa, l’uova assodate, fresche di gallina erano benedette nella Chiesa. Poi si sciamava fuori sul sagrato fra strida, canti, suoni in compagnia, c’era con noi tutto il desiderato, assente solo la malinconia. Il desco familiare ci accoglieva col suo tepore dal sapor di festa, ciascuno in grande affetto si scioglieva, nessuna sensazione v’era mesta. Dalla finestra mia della cucina vedevo il verdeggiar delle colline, sensazione stupenda e sopraffina che provavo possente e senza fine. Il tempo poi quel sogno m’ha negato, dei colli mugellani lo splendore da quell’età io non l’ho più provato e manca, ahimè, di quell’età l’amore. Da anni chi lo dava ora riposa laggiù in fondo al viale rumoroso dove finisce questa umana cosa. Allora era un viale silenzioso...
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


bella, struggente, malinconica. ammirata senza fiato (Anna Maria Feliciotto)

Ognuno ha qualche sua Combray nel cuore, che (Antonio Terracciano)

nei versi di Lorenzo riemerge benissimo. (Antonio Terracciano)

Bella Crocetti (Francesco Rossi)

Memoria e poesia. Ottimo binomio. Complimenti. (numerouno)

Un vero incanto questa poesia! (Lara)

Commenti (3)

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La memoria del Poeta con struggente vividezza ripercorre i verdi sentieri e torna nella ridente contrada di Barberino di Mugello. Nell’armoniosa rievocazione poetica sembra di vedere l’antico borgo bagnato dalla Stura, piccola gemma di paese fra le superbe colline di Toscana, scenario di una Pasqua d’altri tempi. Tempi in cui ci si fermava a discorrere sulla piazza e la famiglia si riuniva al desco per onorare anche con poche vivande le festività, ma si condividevano affetto e umanità, valori oggi perduti. Nella chiusa si celebra il ricordo indimenticabile di quei cari che ora non posano più il loro passo sull’umano cammino e riposano "laggiù in fondo al viale rumoroso: allora era un viale silenzioso".Quanta grazia stilistica e talento

La grazia dello stile e il gran talento onorano colui che quivi canta; maestria né versi, veramente, ha tanta, sì che io, con altri, i tempi bei rammento.

Salvatore Pintus2 aprile 2018

Nella memoria del nostro poeta c’è delicata e vivida la traccia. Credo ch’abbia raggiunto sì la meta perché l’ode proposta a tutti piaccia.