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Introspezione 3 aprile 2018 · lettura 1 min · 1298 letture

Di quello rimasto

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Uno cadde, e lo lasciammo a terra. Una pozza era il suo sangue in cui pescare ogni sorta di scusa. L’altro, ferito, fece qualche metro ancora ma lasciò la strada sporca e i corvi fecero il resto. Poi rimasi io, l’ultimo pallido come la luna. Non avevo idee, non avevo fame avevo solo voglia di stare fermo: immobile. Nascosto d’allora, sono la croce che suona il trambusto dei volti imbiancati. Sono vivo, così mi hanno detto.
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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A volte ci sembra di essere dei sopravvissuti ... (Monica Messa)

...così interiore... così tua... red... (Lia)

...sei vivo...!!! (hy ju)

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