Di quello rimasto
Uno cadde, e lo lasciammo a terra.
Una pozza era il suo sangue
in cui pescare ogni sorta di scusa.
L’altro, ferito, fece qualche metro ancora
ma lasciò la strada sporca e i corvi fecero il resto.
Poi rimasi io, l’ultimo
pallido come la luna.
Non avevo idee, non avevo fame
avevo solo voglia di stare fermo:
immobile.
Nascosto d’allora, sono la croce che suona
il trambusto dei volti imbiancati.
Sono vivo, così
mi hanno detto.
🌐
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
A volte ci sembra di essere dei sopravvissuti ... (Monica Messa)
...così interiore... così tua... red... (Lia)
...sei vivo...!!! (hy ju)
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