Rive patite

Matilde Marcuzzo nasce nel 1977 a Lamezia terme, in provincia di Catanzaro. Si laurea a Salerno in Lingue e letterature straniere. La scrittura, la cultura di altri popoli e i viaggi, sono sue passioni privilegiate. Ama la lettura e la poesia, predilige scrittori come Garcia Marquez, Neruda, Baudelaire, J. Rhys, Baric
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Profonda... Bellissima (Vito Marco Giuseppe)
...diversa ma bella e musicale... (Lia)
intensa e sentita sL matilde (carla composto)
è bellissima... (santo aiello)
Mi piace questo modo di fare poesia. Matilde (Sara Acireale)
Commenti (4)
Testo di metafore intense a delineare il sottile equilibrio tra l’amore sentito, vissuto e quello perduto. Versi intrisi di malinconia a fermare movimenti nel cuore. Molto apprezzata.
bella ed apprezzata l’amore ci rende a volte deboli ...versi velati di malinconia delicati versi che arrivano al lettore belle metafore elogio
Un amore sentito e vissuto intensamente, “tra coste agitate e spasmi patiti”. Voli d’uccelli che sembrano fare da sentinella a tale sentimento ed un gelido mare che pare voler abbracciare gli amanti e le loro carezze rubate. Strage di cuori reale o apparente, o, solamente una malinconia che pervade l’anima dell’autrice? Lirica molto intensa che fa riflettere sull’importanza dell’amore, ma anche su quanto possa costare l’agognata attesa. Plausi di merito all’autrice.
"Io immagino che tu mi aspetti". Un verso che ha colpito la mia immaginazione: immagino (non sono sicura) che mi aspetti perché questo amore non deve dissolvesi nel nulla. Una poesia d’amore suggestiva e piena di pathos per questo sentimento che si vuole recuperare, per non fare svanire la voce dell’amato. Versi piaciuti per le immagini suggestive e le profonde metafore.




