Televisione
S'odon in ogni casa
le sue alte strilla
e farne senza
si soffre d'astinenza
un continuo sottofondo
che spazia in tutto il mondo
tanto s'è accasata
che non pare mai mancata
eppure non è tanto
che se n'ode il canto
quasi un mistero appare
come senza si potesse stare
tanto aspira l'attenzione
che sembra assuefazione
stipate nelle case
stanno le persone
senza bisogno di parlare
e nemmeno di pensare
quel ch'era attivo
è adesso sol passivo
calan opinioni
che si fanno convinzioni
s'inventano problemi
che diventano patemi
sfuma il personale
plasmato dal globale
anche le emozioni
non son altro che finzioni
è il grande fratello
che s'insinua nel cervello
per un mondo organizzato
serve il pensiero controllato
voglion i potenti del reale
che si pensi tutti uguale
scontata è la reazione
che segue a una pulsione
se un tasto vien schiacciato
già se ne prevede il risultato
ed al luogo comune
più nessun rimane immune
tante relative facoltà
divengon verità
non serve un ragionamento
per creare un sentimento
basta l'ufficialità
per sancire una realtà
si rischia la demenza
nell'andar controtendenza
ed il pensiero solitario
può essere un calvario
tante son le assurdità
fiondate come verità
ma lo spazzarle via
diventa tale a un'eresia
c'è il timor d'essere linciato
in questo mondo omologato
come necessario assenzio
non resta che il silenzio
contro tal fascismo
servirebbe un neo luddismo
sfasciare tutti quei canali
così falsi ed irreali
e ritrovar le relazioni
prive di finzioni
ma è forso solo un'illusione
scontrarsi con questa processione
tutto è così avanzato
che non può essere frenato
e figlia della televisione
è ormai ogni passione.
©
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