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Natura 24 aprile 2018 · lettura 1 min · 1033 letture

IL vento della sera

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Il vento della sera è ritornato col suo soffiare dolce qual carezza e m’ha portato il sorriso toscano su dai monti. Soffio di primavera mi percuote e di ridenti campi che brillano festosi sotto il sole che dà luce a freschi rivi ed a serene sponde. Tutto è festa d’intorno e il cielo splende delle ultime luci della sera e avverti dentro uno stupore immenso di primavera. In quel tramonto un sentimento scende nel petto e allora pensi intensamente a questa terra di bellezza densa ch’ora avverti davvero nell’ora del convivio già imminente. E immagino però quanto tal senso han già provato quei che più non sono e dormono tranquilli in questa spazio che li vide attivi. Ed anch’io partirò com’essi un tempo e pur riposerò sotto una terra che non tradisce sempre seme d’immenso imperitura.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Complimenti. Ottime immagini poetiche. Bella! (numerouno)

Complimenti (Rossi Alessio)

Carissimo Lorenzo è dolce e triste allo stesso (Patrizia Ensoli)

tempo, musica emozionale! piaciuta molto! (Patrizia Ensoli)

Bellissima ed avvincente. (alias Marina Pacifici)

Pienamente in accordo con il pensiero di Alessio. (alias Marina Pacifici)

Eccellente. (Vaibhava das Vito Parisi)

Commenti (1)

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Rossi Alessio24 aprile 2018

Una poesia che merita di essere letta più di una volta. Oltre al bel contenuto, vorrei soffermarmi sulla costruzione, che è un ottimo esempio di come una poesia in metrica abbia, a parer mio, quel "qualcosa in più".Ecco, nella sua chiarezza la poesia in questione è di immediata assimilazione, ciò che vuole dire si capisce infatti senza bisogno di troppi ragionamenti e, la lettura, procede fluida e senza intoppi, anzi scorre così liscia da chiedersi cosa sia che le doni tanta fluidità, una musicalità che difficilmente si trova in tanti testi... La spiegazione è l’uso di una metrica tanto presente quanto, all’apparenza, impercettibile. In questa poesia nulla è lasciato al caso. L’effetto, sempre a mio personale parere, è piuttosto evidente.