Seduta al bordo mio
Giuseppina Di Noia
415 poesie pubblicate
+ Segui
Seduta al bordo mio osservo la vita,
disordinata sostanza
scomposta e moltiplicata
nella densità che interiormente ci appartiene.
Fuori... il caos, le lacrime
un copia incolla a filigrana,
stampate come monete sui volti della gente,
un continuo alternarsi le rabbie,
i malcontenti,
le malattie fra chi ne muore e chi combatte,
la malinconia di chi ha vissuto i tempi delle bugie
e ne annovera insane verità,
nelle ingannevoli sostanze,
e le promesse dei grandi
che tolgono il futuro e i sorrisi
a chi vive di stenti, ha perso tutto o non ha niente.
Fuori... un continuo
altalenarsi di parvenze
dove il tutto è il niente,
e il niente ha tutto,
e la confusione generale
fra chi intravede ciò che è vero,
e chi si perde la realtà
e ti sembra d’impazzire
a professar chimere,
o effimeri pensieri
che spartiscono coscienze.
Seduta al bordo mio
distese infinite
di soleggiati giorni
distratti e confusi
rubati ai contorni
i miei girasoli
discendono dalle colline
verdi e ridenti del mio cuore.
Dentro... il suono
ritmico e canzonatorio
di cantilene strane,
aiuta fa qualcosa,
e avere cento mille mani,
formulare milioni di parole,
e tante volte non averne alcuna,
per questa compassione strana
che mi strazia e m’innamora,
di questa umanità atipica e convulsa,
che a tratti uccide e sbatte nei miei occhi,
disumanamente disumana,
nelle sue assurde crudeltà,
e a tratti sboccia nel mio cuore
in un gesto di passione,
di umiltà, di fratellanza, di uguaglianza
e danza sul mio cuore
soffia forte
ondeggiano i miei girasoli
al senso della vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppina Di Noia
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
