Ubriaca

Si... e c’è ancora il Cielo
gravido d’Ombre
-nefaste e oscure-
Nidificano Neri stormi
tra le rughe invase dal vento
e soffia tempesta d’odio e tormento.
Cade la pioggia d’aghi roventi
e a sangue trafigge
ogni angolo unto
d’umana pelle e umida brezza.
E lontana, lontana,
appesa sui liberi margini
a piedi Nudi- Danza-
Proserpina ubriaca
di Bellezza e Sogni.
©
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