Maggio
Marisa Amadio
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Ed io sono spettatore
su questo palcoscenico
ove le nuvole transitano lente.
La carezza di Dio
spettina i prati
abbozzando disegni
e s’insinua tra le fronde del bosco
aggrappato alla collina.
L’essenza di candidi grappoli
si dilata in ogni dove
e le pallide acacie di maggio
entrano in scena.
Il sole prende commiato
occhieggiando tra i rami
e si corica oltre il crinale.
Ed io resto immobile
in religiosa adorazione.
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L'autore
Marisa Amadio
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