Tornatene a casa tua!
Hariseldom
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Di queste strade che puzzano
cibi diversi da casa mia
cammino ma vorrei essere invisibile
sento su di me il disprezzo.
Ma la fame e non la guerra
la fame mi ha spinto a passare il mare
la fame di un lavoro che non avevo
e un domani che era sempre più nero.
Perché, ditemi perché dovevo morire a casa mia?
non cerco elemosine ma lavoro
ma anche un tetto dove dormire.
Capisco poco anche la lingua
la mia cultura non è la vostra
il mio Dio ha un altro nome
ma sono un uomo come voi.
La mia pelle è più scura
colpa del sole della mia terra
colpa dei padroni che hanno tutto
mentre a noi non rimane niente.
Erano solo sassi e sterpi e fame nera
lo sapete cosa è la fame voi?
In questa terra per me straniera
dove mi guardate come un appestato
ma io davvero non ho mai rubato.
Si, qualcuno che è venuto con me è un delinquente
ne abbiamo anche noi come ne avete voi
ma non ditemi sempre tornatene a casa tua
io ci tornerei se avessi un lavoro.
Sono scuro, lo siamo di più noi italiani
ridotti alla fame da una guerra
lo siamo noi di questa Rovigo
dove ancora vi è la fame nera.
Non ditemi solo tornatene a casa
il mondo appartiene a tutti
non è solo vostro
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